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Francesco Simonetta

Letture meticce

17 Settembre 2025 da Francesco Simonetta

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Letture Meticce

Meticciato di lingue e di linguaggi rivolto alle classi della scuola primaria

Grazie alla ricerca bibliografica realizzata nell’ambito del progetto L’Incontrario – alfabeto meticcio di storie, arti e sapori, Cantieri Meticci ha raccolto albi illustrati – anche bilingue – dai Paesi di origine di quattro comunità di stranieri residenti a Bologna: Marocco, Cina, Pakistan e Bangladesh.
La ricerca bibliografica è stata portata avanti da Cantieri Meticci, dalla Cooperativa Culturale Giannino Stoppani e dalle biblioteche Casa di Khaoula, Corticella, Malservisi-Lame e Sala Borsa Ragazzi.

Finalità

Le Letture Meticce sono laboratori finalizzati a far vivere ai bambini un’esperienza immersiva e partecipata a partire dalla lettura di albi illustrati in doppia lingua, che diventano così strumento di valorizzazione delle lingue madri e di educazione alle differenze, favorendo – specialmente nei bambini di seconda generazione – un’esperienza positiva del proprio portato culturale d’origine al di fuori del contesto familiare.
Grazie alla capacità del teatro di generare empatia e partecipazione, le storie e le illustrazioni dei libri diventano occasione creativa di riflessione e approfondimento. Inoltre il laboratorio è occasione di condivisione con gli insegnanti di scuola primaria di strumenti di mediazione interculturale (libri bilingue, giochi).

Percorso didattico

L’incontro con la classe ha inizio con la lettura di un albo illustrato in doppia lingua, realizzata da un’operatrice di Cantieri Meticci assieme a una mediatrice culturale. La lettura è strutturata in modo che la presenza della seconda lingua sia bilanciata all’interno della storia e che gli spettatori che non la conoscono possano ‘assaggiarla’, fino a imparare a riconoscerne qualche parola. La seconda parte dell’incontro prevede un laboratorio teatrale, ludico oppure pratico-artistico che approfondisce o prende ispirazione dai contenuti della storia appena ascoltata.

La Lettura Meticcia prevede un incontro con una classe della durata di 2 ore alla presenza di un operatore di Cantieri Meticci e di un mediatore culturale.

Clicca sulle lingue per le informazioni sui vari laboratori

Italiano e Arabo

COSA VEDO? 
Lettura animata rivolta a tutte le classi della scuola primaria 

Cosa vedo?, l’albo illustrato da Amina Alaoui Hachimi, racconta  attraverso un delicato dialogo poetico il sentire con i sensi e  con il cuore. Il testo è tradotto per Cantieri Meticci dall’arabo  all’italiano da Nezha Tammar. Alla lettura animata seguirà un  laboratorio sensoriale guidato dalle operatrici di Cantieri Meticci,  che approfondisce i temi della storia.

Intorno a casa mia di Fatima Sharafeddine
LO ZELLIGE
Laboratorio pratico–artistico rivolto a tutte le classi della scuola primaria  (La lettura del libro Intorno a casa mia è indicata per le classi I e II) 

Alla lettura dei bellissimi albi illustrati in italiano e arabo Zia  Osha o Intorno a casa mia di Fatima Sharafeddine segue un  laboratorio in cui i bambini realizzeranno in gruppo il proprio  zellige con la carta colorata, il celebre mosaico marocchino  composto dalla disposizione geometrica di forme codificate.  I bambini condividono sia la progettazione dell’opera sia la sua  realizzazione, sperimentando così il lavoro di squadra.

Italiano e Cinese

Il principe tigre

IL PRINCIPE TIGRE
Lettura animata rivolta a tutte le classi della scuola primaria 

Il principe tigre del celebre autore e illustratore Chen Jiang  Hong è raccontato in italiano e cinese, coinvolgendo attivamente i ragazzi  nella vicenda di un principe bambino e di una tigre feroce, uniti  indissolubilmente da un profondo legame. Alla lettura animata seguirà un laboratorio di propedeutica  teatrale guidato dalle attrici, ispirato ai temi della fiducia e  dell’amicizia. 

Il Duca Yè e la passione dei draghi

IL DUCA YÈ E LA PASSIONE DEI DRAGHI
Laboratorio pratico–artistico rivolto alle classi I, II e III della scuola primaria 

Il laboratorio di costruzione di pupazzi per il teatro di animazione prende spunto dalla simpatica storia Il Duca Yè e la passione dei draghi di Sofia Gallo e Mao Wen. La storia farà riflettere i più piccoli sulle passioni che a volte possono diventare… “ingombranti”, come il buffo Lon, il gigantesco drago che un giorno decide di andare a trovare il Duca Yè. Dopo la lettura dell’albo illustrato in italiano e cinese, attraverso un laboratorio pratico i bambini costruiranno il proprio drago con l’utilizzo di semplici materiali di riciclo. Per finire, i pupazzi verranno animati durante brevi scene create con la classe. 

Ti chiamerò papà

COMPAGNI DI VIAGGIO Laboratorio pratico–artistico rivolto a tutte le classi della scuola primaria 

«Tanto tempo fa, un uomo incontra un bambino sul suo cammino. I due avevano fatto molta strada da soli e decisero di diventare compagni di viaggio.» 
Così ha inizio Ti chiamerò papà, l’albo illustrato scritto da Daishu  Ma e illustrato da Can Ran. La lettura del libro in italiano e cinese  è seguita da un laboratorio in cui i bambini, attraverso semplici  stimoli di scrittura creativa e di disegno, ragionano sul viaggio  simbolico della propria vita, su ciò che si sceglie di portare in  valigia e sull’importanza dei compagni di viaggio.

Italiano e Bengali

Yasmin’s hammer di Ann Malaspina

IL MARTELLO DI YASMIN Lettura animata rivolto a tutte le classi della scuola primaria 

Yasmin è una bambina come tante, che tutte le mattine affronta  le rumorose strade di Dhaka, la capitale del Bangladesh,  sul traballante risciò guidato da suo padre. Il toccante albo  illustrato Yasmin’s hammer di Ann Malaspina (tradotto da  Cantieri Meticci), affronta il delicato tema del lavoro minorile,  dei diritti dell’infanzia e del valore dell’istruzione. La lettura  in italiano e bengali accompagna i bambini nella vicenda  raccontata fino al suo finale aperto alla speranza e al riscatto.  Alla lettura animata seguirà un laboratorio ludico guidato dalle operatrici, che a partire da una discussione sui temi del libro arriva  ad insegnare ai bambini alcuni divertenti giochi di strada che  si praticano da generazioni in Bangladesh.

ALPANA

DIPINGIAMO UN ALPANA Laboratorio pratico–artistico rivolto a tutte le classi della scuola primaria 

Dopo la lettura in italiano e bengali di Fantastupido, la storia di  un bambino-fantasma che non vuole saperne di spaventare gli  altri bambini, del celebre autore bengalese Humayun Ahmed,  le operatrici di Cantieri Meticci condurranno un laboratorio  pratico in cui i bambini realizzano un grande alpana su  stoffa: parte dell’arte tradizionale bengalese, sono dei motivi decorativi spesso circolari che compaiono in murales o in  pittura. Il lavoro sarà svolto in condivisione, con la tecnica della spugnatura, nel rispetto dei tempi e degli spazi di ognuno,  valorizzando così il lavoro di squadra della classe.

Italiano e Urdu

LA MOGLIE DEL CONTADINO

LA MOGLIE DEL CONTADINO Lettura animata rivolto alle classi I e II della scuola primaria 

Originaria della tradizione narrativa dell’Asia Centrale, La moglie del contadino è una fiaba adatta ai più piccoli riscritta da Idries Shah. Nella lettura animata in italiano e urdu, la tecnica della fiaba cumulativa coinvolge attivamente i bambini che, partecipi della narrazione, impareranno i nomi degli animali protagonisti della storia in lingua urdu. Alla lettura animata seguirà un laboratorio teatrale guidato dalle attrici sulle filastrocche pakistane. 

IL RAGAZZO INTELLIGENTE E IL TERRIBILE, PERICOLOSO ANIMALE
Laboratorio pratico–artistico rivolto alle classi I e II della scuola primaria 

Nella sua produzione di albi illustrati per bambini, Idries Shah riprende le storie dalla tradizione narrativa dell’Asia centrale. The clever boy (tradotto da Cantieri Meticci) è la storia divertente di un ragazzo che affronta  l’ignoranza degli adulti. Dopo la  lettura dell’albo illustrato in italiano e urdu, seguirà un laboratorio pratico di realizzazione di un vaso “mostruoso” (con materiali di riciclo) in cui poter piantare un piccolo seme di cui prendersi cura per farlo crescere, proprio come insegna il protagonista della storia agli abitanti del villaggio. 

LA MATITA MAGICA DI MALALA

LA MATITA MAGICA DI MALALA
Laboratorio pratico–artistico rivolto alle classi III, IV e V della scuola primaria

La giovane attivista pakistana e  premio Nobel per la Pace, Malala Yousafzai, ha pubblicato un bellissimo albo illustrato in cui racconta la propria storia ai più piccoli. Anche se le tematiche sono dure, il libro riesce a rivolgersi con leggerezza ai giovani lettori nel metterli al corrente delle ingiustizie che purtroppo non mancano nella società.  
Con il tocco delicato di chi non è lontano dall’infanzia, Malala apre all’importanza di saper vedere oltre i confini, alla speranza e alla fiducia nel coraggio e nell’impegno di  ognuno, simboleggiati dalla “matita magica”. 
Dopo la lettura in italiano e urdu, i bambini realizzeranno  insieme alle operatrici un piccolo lavoro artistico/creativo di  trasformazione di una fotografia. Gli alunni potranno dare libero sfogo alla fantasia nel ridare vita ad un luogo abbandonato e ricrearlo con la propria immaginazione, così come faceva Malala con la sua matita magica.

Costi e modalità

I prezzi e le modalità di ognuna delle attività  proposte per le scuole sono stabiliti a seconda del numero di incontri previsti, del  numero di bambini e ragazzi coinvolti, e saranno  concordati di volta in volta con gli insegnanti.
Contattaci via email ufficio@cantierimeticci.it o per telefono/WhatsApp 350 030 5983

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Laboratorio Teatrale Scuole primarie

Laboratorio Teatrale Scuole primarie

Tramite giochi ed esercizi teatrali viene tirato fuori il nostro IO più nascosto, che aveva solo bisogno di una spinta per emergere.

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Laboratorio Teatrale Scuole primarie

15 Settembre 2025 da Francesco Simonetta

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Laboratorio Teatrale

Classi primarie

Il teatro spesso è considerato un luogo di finzione dove vengono rappresentate storie inventate.
Per noi di Cantieri Meticci il teatro è un piccolo mondo dove la maschera viene calata (e non messa) e dove ognuno è libero di esprimersi senza pregiudizi. Il “mettersi nei panni dell’altro” fa sì che ci si senta liberi di essere se stessi tramite le parole e i gesti del nostro personaggio. 

Tramite giochi ed esercizi teatrali (e spesso in maniera inconsapevole) viene tirato fuori quello che è il nostro IO più nascosto e che aveva solo bisogno di una spinta per emergere ed essere condiviso.

Percorso didattico

La prima fase prevede giochi di propedeutica teatrale atti a rompere il ghiaccio verso gli altri e a conoscere il gruppo da parte degli operatori.

Si procede quindi alla lettura di uno o più testi che saranno da supporto al tema da trattare (concordato con  l’insegnante).

Infine, attraverso diversi stimoli e linguaggi (fisici, sonori, visivi, materici, esperienziali) si arriverà alla scrittura condivisa del testo che andrà performato con un’installazione o con una messa in scena vera e propria.

Tipologie di restituzioni

Il laboratorio prevede pacchetti di 6 incontri da due ore, con restituzioni finali  diverse:

  • 6 incontri: installazione partecipata
  • 12 incontri: piccola messa in scena
  • 18 incontri: spettacolo

Costi e modalità

I prezzi e le modalità di ognuna delle attività  proposte per le scuole sono stabiliti a seconda del numero di incontri previsti, del  numero di bambini e ragazzi coinvolti, e saranno  concordati di volta in volta con gli insegnanti.
Contattaci via email ufficio@cantierimeticci.it o per telefono/WhatsApp 350 030 5983

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Letture meticce

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La lettura di albi illustrati in doppia lingua diventa strumento di valorizzazione delle lingue madri e di educazione alle differenze.

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Video, Movement and Participation at the NEWSPACE Residency in Bologna

30 Luglio 2025 da Francesco Simonetta

cantieri meticci-logo
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Video, Movement and Participation at the NEWSPACE Residency in Bologna

July 2025

NEWSPACE. Bologna 19-24 luglio 2025
NEWSPACE. Bologna 19-24 luglio 2025
NEWSPACE. Bologna 19-24 luglio 2025
NEWSPACE. Bologna 19-24 luglio 2025

From 19 to 24 July, Bologna hosted the Italian chapter of the NEWSPACE project, a six-day summer camp that brought together adolescents from different cultural and linguistic backgrounds to explore identity, care and transformation through participatory art. The young participants were divided into groups that rotated in turn, allowing each of them to collaborate with all three teams of artists.

Working Through Dreams and Metamorphosis

The group led by Pietro Floridia of Cantieri Meticci (Italy), began with a simple yet powerful exercise: each participant was invited to write down a dream of metamorphosis into an animal. These dreams became a gateway into their inner worlds, allowing the young people to express desires and fears in a language that was intimate, imaginative and deeply personal.

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A recurring theme was care. Many participants envisioned themselves as protectors, transforming into animals to rescue underage refugees attempting to cross borders in search of safety. These narratives were transformed into scripts for short videos, animated through stop-motion techniques and brought to life with masks designed under the guidance of artist Sara Pour.

Using their own smartphones to film and, in some cases, edit the videos gave the teenagers complete creative control over the process, fostering both autonomy and confidence.

A Collective and Multilingual Process

Participation was remarkably high thanks to the diverse range of artistic languages used. Everyone found their own way to contribute: writing, drawing, acting, filming, or composing music. The mix of ages and skills created a vibrant and collaborative atmosphere where every contribution strengthened the collective creation.

One of the biggest challenges was integrating a group of unaccompanied refugee minors, many of whom spoke only Arabic. A key turning point came through the mediation of two girls of Syrian background, who acted as cultural and linguistic bridges, helping to unite the group. Flexibility and active listening became crucial tools to adapt the process to the participants’ tastes and interests.

NEWSPACE. Bologna 19-24 luglio 2025
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Movement, Presence and Opening Up

Alongside the video work, Impulse Transformation Platform (ITP) brought the same methodologies tested in Kyiv and Warsaw to Bologna. Through breathing, grounding, rhythm, and improvisation, the mentors worked to help the teenagers explore self-expression through movement and find comfort in performing.

Compared to other residencies, the Bologna group showed a greater level of self-awareness but also more hesitation and insecurity in non-verbal representation. The use of games and improvisation structures, combined with video, helped them rediscover the beauty of what they initially overlooked. On the final day, all the exercises were revisited with the participants, who reflected on their meaning and potential use in future creative work.

NEWSPACE. Bologna 19-24 luglio 2025
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What stood out most was the way the participants gradually opened up to the mentors, creating an atmosphere that was profound, emotional, and at times existential. Parents’ reactions during and after the residency were especially moving, as they shared how the experience had shifted their perception of their children and addressed some of their needs and struggles.

Building Creative Confidence

Strefa WolnoSłowa (Poland) brought a playful and immersive approach to their work with children and young people, using sensory exploration, simple techniques, and theatrical improvisation to help them feel at ease in the group, name their emotions, build self-confidence, and strengthen their creative agency. The sessions, held outdoors at Salus Space, quickly became a vibrant mix of colours, textures, and movement.

One of the most memorable moments came from a workshop built entirely around a large watermelon. Participants explored it through charcoal drawing, pastel colouring, paper collage, clay modelling, painting, tasting the fruit, and finally capturing their impressions in a final drawing. With the older group, the focus shifted to identity: self-portraits, exchanging positive associations, turning words into poems, and painting portraits of each other created a dynamic and intimate process of self-discovery and connection.
Thanks to the support of several bilingual participants, the artists managed to overcome linguistic obstacles, alternating between English, Ukrainian, and Italian and turning communication itself into an act of collaboration.

NEWSPACE. Bologna 19-24 luglio 2025
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Throughout the residency, Strefa WolnoSłowa fostered an environment where every participant could experiment, take risks, and contribute in their own way. They also  also created a video documenting the entire process and supported a group of teenagers in producing their own short film, Uno scherzo dal retrogusto di pomodoro. This experience allowed the teenagers to take ownership of the creative process, from concept to filming, while also leaving a tangible record of their collective work.

Sharing the Work with the Community

On the evening of 24 July, the residency concluded with a sharing event where the teenagers and artists presented their videos and performances to the local community. The evening celebrated not only the creative outcomes but also the process itself: six days of intense collaboration, self-discovery, and collective storytelling. The event was a success, with both participants and audience members highlighting the emotional depth and authenticity of the work.

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Building Space Through Art

The Bologna residency demonstrated once again the power of participatory art to build bridges, foster resilience and create spaces of care and connection. By combining dreams, movement, video, and collective storytelling, the NEWSPACE project offered young people a safe and empowering environment to explore who they are and who they can become.
Thanks to the reflections shared within the consortium and the insights provided by IRS, the partnership is now prepared to develop a solid framework for the workshop programmes, which will launch this autumn in Warsaw, Kyiv, and Bologna.

As the project continues across borders, the voices, images, and stories born in Bologna will resonate with those from Kyiv and Warsaw, weaving together a shared narrative of transformation and hope.

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1 Luglio 2025 da Francesco Simonetta

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Inside the Kyiv Residency of NEWSPACE

June 2025

NEWSPACE - Kyiv Residency
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On June 23rd-28th, 2025, Kyiv became the stage for one of the most emotionally charged and artistically rich chapters of the NEWSPACE project so far. Over the course of a week, more than forty teenagers gathered in the Ukrainian capital to participate in a residency dedicated to participatory art, expression, and collective creation. Organised in collaboration with the National University of Physical Education and Sports of Ukraine and Ukraine’s National Agency for Arts Education, the residency reached a wide network of young people through art schools across the country, bringing together participants with diverse backgrounds, experiences and levels of displacement caused by the ongoing war.

The aim was not only to create art but to create space, a space where young people could reconnect with themselves, with others, and with their own capacity to imagine. The participants were divided into four interdisciplinary groups, each guided by a team of mentors combining expertise in theatre, video, sound design, movement and visual arts. While each group developed its own artistic language, the residency maintained a fluid structure, allowing teenagers to experiment across different media and discover new ways of expressing their ideas.

NEWSPACE - Kyiv Residency
NEWSPACE - Kyiv Residency
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One of the most powerful themes to emerge during the week was that of dreams and transformation. Many of the stories created by the teenagers revolved around metamorphosis—turning into animals, escaping through song, or protecting something precious. These narratives, at once personal and collective, spoke to the resilience of young people navigating uncertainty and upheaval. The use of metaphor offered them a safe way to explore feelings that are often too heavy to approach directly, transforming their experiences into stories that could be shared and celebrated.

NEWSPACE - Kyiv Residency
NEWSPACE - Kyiv Residency
NEWSPACE - Kyiv Residency
NEWSPACE - Kyiv Residency

Stop-motion animation became a surprising highlight of the residency. Working with simple materials, participants crafted puppets, wrote monologues, and recorded audio, producing a large collection of short animated pieces. In parallel, theatre-based groups wove together movement and storytelling into a final performative moment, integrating the individual voices of the teenagers into a shared narrative.

The interdisciplinary approach created hybrid artworks, immersive environments, performative installations and soundscapes infused with the recorded voices of the participants answering four simple yet profound questions:

  • What gives you strength?
  • What gives you support?
  • What advice would you give to yourself one year from now?
  • What does creativity mean to you?

These responses, layered into atmospheric sound compositions, captured the essence of the residency: creativity, friendship and support. These three words, printed on coloured wristbands worn throughout the week, became both a motto and a promise.

The residency was not without its challenges. Some participants left due to illness, emotional fatigue, or difficulties integrating into their groups. The proximity of the war was ever-present; at one point, a nearby missile strike led two siblings to withdraw. On another night, an air raid siren lasted from 11 p.m. to 5 a.m., leaving participants and facilitators sleep-deprived and on edge. Yet, in the face of this reality, the workshops became a haven. Once the activities began, the teenagers’ energy shifted: laughter returned, bodies relaxed and ideas flowed. The contrast between the outside world and the creative environment inside the theatre underscored the urgent importance of spaces like this.

NEWSPACE - Kyiv Residency
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The facilitators reflected on the delicate balance between process and outcome. While the residency did culminate in a final collective presentation, the emphasis remained on exploration and expression rather than perfection. “The process itself is the result,” one artist noted, echoing a shared belief that what mattered most was not the polish of the final piece but the journey of making it together. At the same time, having a shared goal provided structure and motivation, anchoring the week in a sense of purpose.

Perhaps the most moving aspect of the residency was witnessing the teenagers’ agency and talent. Among the participants were aspiring musicians, dancers who already teach younger children, young activists, and even a budding graphic designer. Despite their youth and the weight of their experiences, they approached the work with seriousness, generosity, and a deep desire to connect. For many, being recognised and treated as artists in their own right was transformative.

As the week drew to a close, bonds had formed between strangers, stories had been shared, and a temporary community had taken shape. The Kyiv residency was more than a workshop; it was a reminder of the power of art to create connections, foster resilience, and hold space for healing—even, and perhaps especially, in times of crisis.

The journey of NEWSPACE continues in Bologna, where the themes and stories born in Kyiv will meet new voices and grow into the next chapter. If Kyiv taught us anything, it’s that when young people are given the tools and the trust to create, they don’t just make art, they make space for themselves and for each other. And in that space, something vital begins to heal.

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31 Marzo 2025 da Francesco Simonetta

Si ricerca figura di Segreteria Amministrativa Full Time (Livello 5 – CCNL Teatro) a tempo determinato per 6 mesi, rinnovabile.

Responsabilità:

  • Attività di scadenzario e fatturazione tramite il software “Fatture in Cloud”.
  • Data entry accurato.
  • Archiviazione ordinata di documenti sia in formato cartaceo che digitale.
  • Gestione della posta elettronica e del centralino.
  • Supporto amministrativo al team, con particolare attenzione alle specificità del settore dello spettacolo dal vivo
  • Organizzazione di riunioni e appuntamenti.

Requisiti:

  • Ordine e precisione
  • Conoscenza base di “Fatture in Cloud”.
  • Conoscenza del pacchetto Office (Word, Excel), di Acrobat e della Google Suite.
  • Buone capacità organizzative e comunicative.

Come Candidarsi:

Inviare CV e lettera di presentazione a ufficio@cantierimeticci.it, specificando nell’oggetto “Candidatura Segreteria Amministrativa”.

Invia candidatura

Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03. 

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