Crossworlds

Crossworlds Game è un progetto innovativo e intergenerazionale che sfrutta il potere del gioco da tavolo per promuovere la comprensione interculturale e l’inclusione sociale. Con una durata di 16 mesi, da dicembre 2024 a marzo 2026, l’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’educazione per adulti, creando un’esperienza ludica che unisce persone di ogni età, background culturale e abilità.
Il progetto è frutto della collaborazione tra Fundacja Strefa Wolnoslowa (Polonia), in qualità di coordinatore, e Cantieri Meticci (Italia), come partner.
L’obiettivo principale è lo sviluppo del gioco da tavolo “Crossworlds”, ideato per favorire l’interazione, l’apprendimento reciproco e il divertimento. Questo strumento innovativo è progettato per abbattere le barriere, dimostrando come il gioco possa diventare un linguaggio universale che celebra la diversità e stimola la connessione umana.

Con Crossworlds Game ci proponiamo di promuovere un dialogo costruttivo e un’autentica inclusione, fornendo uno strumento che favorisce lo scambio tra le generazioni e sviluppa competenze chiave per l’educazione degli adulti.

Le attività chiave del progetto includono:


Workshops

A Bologna, il processo creativo ha coinvolto diversi spazi e realtà del territorio, tra cui Salus Space, Casa Gialla, Piazza Lambrakis, il Centro Civico
Borgatti, la Casa di Quartiere Katia Bertasi, lìAssociazione Sopra i Ponti, Auser e il Comitato del Villaggio Due Madonne. Questo radicamento locale ha contribuito a rendere il progetto ancora più inclusivo e intergenerazionale. Nei laboratori sono state coinvolte persone di tutte le età, dai più piccoli agli anziani, con background culturali e sociali differenti, favorendo un ambiente di scambio aperto e partecipativo.


Abbiamo ancora tempo? - IL GIOCO

“Abbiamo ancora tempo?”, il gioco da tavolo sulle migrazioni climatiche nato dal progetto internazionale Crossworlds Game, un gioco dedicato al tema delle migrazioni legate ai cambiamenti climatici.

“Abbiamo ancora tempo?” è molto più di un gioco: è uno strumento artistico e partecipativo che unisce improvvisazione, movimento, danza e scrittura. I partecipanti e le partecipanti ai laboratori hanno trasformato le proprie esperienze personali in un dispositivo performativo collettivo, capace di stimolare empatia, ascolto e consapevolezza. A Bologna, il processo creativo ha coinvolto diversi spazi e realtà del territorio, tra cui Salus Space, Casa Gialla, Piazza Lambrakis, il Centro Civico Borgatti, la Casa di Quartiere Katia Bertasi, l’Associazione Sopra i Ponti, Auser e il Comitato del Villaggio Due Madonne. Nei laboratori sono state coinvolte persone di tutte le età, dai più piccoli agli anziani, con background culturali e sociali differenti, favorendo un ambiente di scambio aperto e partecipativo. Crossworlds Game nasce con l’obiettivo di utilizzare il gioco come strumento universale per favorire il dialogo interculturale e l’inclusione sociale. Il progetto mette in relazione generazioni e background diversi, promuovendo lo scambio, l’apprendimento reciproco e la costruzione di relazioni autentiche. Il gioco è stato progettato per essere utilizzato in contesti educativi, sociali e culturali, come dispositivo capace di attivare processi di confronto e apprendimento condiviso su temi urgenti e contemporanei. 

“Abbiamo ancora tempo?” invita il pubblico a mettersi in gioco, letteralmente, per esplorare le complessità delle migrazioni climatiche attraverso un’esperienza immersiva e partecipativa. Un’occasione per interrogarsi sul presente e immaginare, collettivamente, nuovi scenari di convivenza e solidarietà.



Scarica qui la versione digitale del gioco:

Partners

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Cantieri Meticci

Italy

Cantieri Meticci has extensive experience using theatre workshops, performances and installations to bridge gaps between natives and migrants, fostering social cohesion.

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Strefa WolnoSłowa

Poland

Strefa WolnoSłowa has developed participatory art and cultural projects that bring together diverse communities (including migrants and refugees) since 2012, focusing specifically on people who are excluded or at risk of marginalisation.

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